Le pratiche di purificazione agiscono sul mantenimento dell’ordine nella salute psicofisica. Esse agiscono direttamente nella profondità della persona pulendola dalle impurità e squilibri fisici, lasciandole un senso di rigeneranerazione, leggerezza e lucidità mentale. Quali Shatkarma vi proponiamo:

Shankha-prakshalana

Una delle cause principali dei nostri malesseri fisici e psichici, è l’accumulo di tossine nell’organismo.
Da queste tossine cerchiamo di liberarci attraverso alcuni sfoghi cutanei come acne, foruncoli, eczemi; oppure mal di testa, gonfiori; fino ad arrivare a vere e proprie patologie che possono colpire le vie urinarie, digestive, genitali, respiratorie, possono esserci impregnazioni tossiniche del sistema nervoso: depressione, disturbi del sonno, irritabilità, stati infiammatori dell’encefalo.

Il colon è la parte dell’organismo in cui si annidano maggiormente le tossine formandosi parassiti e alterazioni della flora, questo provoca incrostazioni fino a 5/6 cm, e problemi di digestione e assorbimento delle sostanze nutritive.

Ci sono vari metodi di pulizia dell’intestino, pulizie della parte rettale con docce anali, assunzione di perossido di magnesio per 7/10 giorni, clisteri per pulire parte del retto e del colon, l’idrocolonterapia con sofisticati macchinari effettua il lavaggio dell’intero quadro colico, e il lavaggio intestinale Yogico.

Quest’ultimo, shankha-prakshalana, è una delle pratiche yogiche per la purificazione di tutto il nostro essere (corpo, mente, spirito), si può definire un vero e proprio rito, fatto di posizioni (asana) semplici, e di acqua con sostanze saline e/o oli essenziali che viene bevuta; quest’acqua passa dallo stomaco all’intestino fino allo sfintere anale mentre si eseguono asana permettendo una profonda pulizia, seguendo le indicazioni di colui che guida il lavaggio.
Questa pratica oltre a eliminare le incrostazioni del nostro organismo rinforza tutto l’apparato digerente, libera la mente, rende limpida la vista. L’ideale è praticarlo da 2 a 4 volte all’anno.

Si esegue sotto la guida di un’insegnante, fino a quando no si ha la padronanza della tecnica.

Kunjal

Questa tecnica tonifica e stimola tutti gli organi addominali inducendo contrazioni muscolari alle pareti dello stomaco. Fa superare problemi d’indigestione, acidità e gas, elimina gli eccessi di muco dal corpo aiutando a curare tosse e infreddature, bronchiti, asma ed altri disturbi respiratori. È benefico nei casi di eccessiva bile, costipazione e disturbi gastrici, da sollievo al mal di testa, allevia la debolezza nervosa. Si sradicano le cattive abitudini respiratorie. Inoltre aiuta anche a liberare le emozioni represse e il senso di oppressione al torace. Si può praticare una volta al mese.

Kunjal e le sue varianti, è una delle pratiche yogiche per la purificazione dello stomaco, si riempie lo stomaco con due litri circa di acqua tiepida salina, nel momento in cui ci si sente pieni d’acqua si fa una semplice asana che fa spontaneamente uscire un flotto ti acqua dalla bocca.

Si esegue sotto la guida di un’insegnante, fino a quando no si ha la padronanza della tecnica.

Jala Neti

Questa tecnica favorisce l’igiene quotidiana del naso, la salute del tratto respiratorio e il benessere dei seni frontali e nasali, degli occhi, orecchie e gola, agisce anche sulla costipazione mentale.

Nella tradizione yogica, il lavaggio nasale mediante soluzione salina è stato praticato per secoli insieme alla pulizia dei denti come pratica quotidiana. Praticato ogni giorno, il lavaggio del naso e delle sue mucose, assicura una libera respirazione attraverso il naso senza l’aiuto delle medicine.

Previene le infezioni virali aerogene come il raffreddore, l’influenza e le allergie da pollini, smog o altre sostanze volatili. Aiuta e sostiene percorsi medici chirurgici e disturbi cronici delle vie respiratorie come l’asma, bronchite, allergie e altre.

Il miglioramento dei sintomi di costipazione e disturbi respiratori posso avvenire nell’arco di pochi giorni o settimane, dipende dalla frequenza con cui si pratica jala neti e dal tipo di disturbo che si vuole risolvere.

Si può praticare tutti i giorni.

Si esegue sotto la guida di un’insegnante, fino a quando non si ha la padronanza della tecnica.