Il Reiki è un’arte di guarigione dal significato profondo e per questo può essere di grande utilità nella nostra vita.
Dopo un’attivazione al Reiki diventa veramente tangibile che ogni nostra qualità e potenzialità sono già dentro il nostro Io, ma che sono assopite.
Una delle caratteristiche principali è il sentire scorrere l’energia in noi; fare questa esperienza ponendo l’attenzione al nostro essere ci dà la possibilità di iniziare la strada per tornare a “Casa”.
Con il 1° livello di Reiki, si viene abilitati a trasmettere l’Energia Universale a noi stessi e agli altri, ma soprattutto si comincia a capire che si può cambiare, con una semplice tecnica che utilizza le mani e il cuore come strumenti. L’atto stesso di tenere le mani sul corpo ci permette di entrare in contatto con noi stessi e con l’altro in modo profondo, ponendo così attenzione prima di tutto al corpo e ai suoi bisogni. Le mani per l’uomo sono sempre state un mezzo di comunicazione e di espressione, possiamo pensare ai gesti che facciamo, ai simboli che usiamo per dare segni di appartenenza, o per messaggi di ogni genere, di armonia o di offesa. Le mani spiritualmente sono il proseguimento del “cuore” e l’energia che esce da esse è l’espressione del nostro animo; anche gli animali prendono il nostro gesto di allungare una mano verso di loro come il primo contatto che li fa avvicinare o retrarre; lo è il dare la mano dell’uomo verso un altro uomo, anche se non sempre ci facciamo caso.
L’imposizione delle mani permette uno stimolo immediato della pelle e dei centri nervosi che l’attraversano diffondendo poi il messaggio ai chacra, alle nadi e al cervello, i quali interpreteranno il segnale e potranno dare l’impulso di risposta all’organismo e all’energia del nostro corpo procurando il cambiamento.
Il cuore è uno degli organi fondamentali per la nostra vita, è qui che si smistano i percorsi sanguigni e di ossigeno, è qui che abbiamo le azioni di eccitabilità, conducibilità, refrattarietà, ritmicità e anche degli automatismi grazie ai quali riusciamo a condurre una buona esistenza.
Anche il cuore è un simbolo di comunicazione che usiamo spesso, è la sede dell’amore profondo, del sentire spirituale e incondizionato, per questo nel Reiki portiamo l’attenzione ad esso, è qui che l’energia che arriva dal cielo si ferma per irradiarsi poi in tutto l’organismo e nelle mani per poter essere donata. Quindi con questo gesto d’amore possiamo alleviare noi stessi e gli altri da tante piccole problematiche quotidiane: un dolore fisico o morale, una forte emozione da placare, un’insicurezza da sbloccare, stress e così via.
Tutto questo avviene perché il primo livello di Reiki ci permette di divenire canali di Energia Universale. Per far sì che questo scorrere di energia rimanga efficace e diventi sempre più potente non basta imparare la tecnica, ma dobbiamo affinare la nostra consapevolezza, sensibilità e intuito, e questo lo possiamo fare utilizzando spesso il Reiki, abbinandolo anche a discipline di autoconsapevolezza come: lo yoga, la meditazione, il training autogeno ed altro per mantenere sano il corpo e rendere più fluido lo scorrere dell’energia, purificandoci. In questo modo le esigenze nostre e degli altri ci saranno maggiormente chiare, i trattamenti saranno più profondi e intuitivi facendoci sentire un tutt’uno con ciò che facciamo. Ciò aiuterà a decidere come proseguire le sedute, e come lavorare nel tempo anche su argomenti più importanti. Sentiremo così l’esigenza di un mezzo più completo come quello offerto dal 2° livello di Reiki, che ci porta a una maggiore responsabilità verso noi e verso la vita; la nostra consapevolezza e il livello energetico a questo punto saranno più evoluti.