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Trattamenti per il benessere

L’armonia della persona dipende dal corretto miscelarsi delle forze vitali. Le antiche scritture considerano il corpo umano come replica dell’universo e ritengono che qualsiasi cosa esista in esso, sia presente anche in noi. La finalità del massaggio è quella di aiutare la persona tenendo conto dell’importanza dell’unità psicofisica.

Il percorso adatto alla persona verrà scelto fra varie tecniche di massaggio, vediamole in breve:

Il Massaggio Californiano nasce negli anni Settanta presso l’Esalen Institute in California dove operavano i più geniali operatori delle terapie umanistiche. In quegli anni continuava la guerra del Vietnam e i reduci che rientravano erano molto provati nella mente, nello spirito e nel fisico, il massaggio californiano donava loro una risposta di tenerezza in un momento storico nel quale c’era un diffuso senso di solitudine e difficoltà esistenziale. I risultati migliori si ebbero con i reduci della guerra del Vietnam che esprimevano un forte bisogno di toccare ed esser toccati da altre persone dopo gli orrori vissuti.

A livello fisico tonifica la pelle e agisce sul sistema muscolare allentando le tensioni; stimola la circolazione sanguigna e linfatica; riattiva la respirazione e l’attività degli organi interni; calma e tonifica il sistema nervoso; favorisce la digestione e l’eliminazione delle tossine.

A livello psichico ha uno straordinario effetto benefico sull’attività mentale e sulle emozioni, i pensieri si calmano, donando una sensazione di tranquillità e di pace.

La tecnica: E’ il massaggio che più di ogni altro insiste sul contatto. Si usa un olio particolarmente profumato. I suoi movimenti possono essere fluidi, avvolgenti, ritmici, circolari, intensi; avvolgono e fasciano l’intera superfice del corpo, dando una straordinaria sensazione di benessere, completezza, gioia e calma.

I Fiori stimolano le energie vitali che possono essere bloccate o malfunzionanti all’interno dei plessi energetici, ognuno dei quali è collegato a gangli nervosi che fuoriescono dal rachide stimolando gli organi, le ghiandole endocrine e i vari annessi cutanei a loro collegati. L’essenza floreale vibra ad una determinata frequenza energetica e quando entra in contatto con un campo energetico sottile squilibrato, agisce come un diapason che è in grado di far vibrare correttamente uno strumento non accordato, e così anche il fiore agisce per risonanza vibrazionale riequilibrando ciò che non è equilibrato.

Massaggio riequilibrante con i Fiori di Bach

Il massaggio riequilibrante floreale usa i fiori di Bach per via transpersonale (insegnamento del dottor Orozco), in questo contesto, vengono utilizzati non in base alla personalità individuale, ma in base al sintomo che la persona manifesta. Agiscono quindi su disturbi di varia natura: emicranie, allergie, disturbi digestivi, coliche renali e epatiche; panico, ansia, ipertensione o ipotensione; dolori migranti, dolori osteoarticolari, nevralgie, astenie e rigidità muscolari, dolori mestruali e altri ancora.

La tecnica: I fiori opportunamente diluiti in un olio veicolante si applicano sul corpo con movimenti lenti e avvolgenti. Si usano leggere digitopressioni su alcuni punti dei meridiani. Questo insieme di manovre riequilibra il sistema anatomico sottile della persona.

È indicato anche per i bambini.

Massaggio con i Fiori Himalayani

La scoperta dei fiori Himalayani è avvenuta nel 1990, il suo scopritore si chiama M.Tanmaia, naturalista e ricercatore australiano. In quell’anno con alcuni amici decise di visitare le valli himalayane, avendo profondi interessi verso la cultura indiana. Accadde qualcosa che cambiò i suoi progetti: incontrò i fiori Himalayani. Tanmaia racconta, che incontrò una vallata ricca di una vegetazione lussureggiante con piante e fiori mai visti e lì decise di fermarsi. Conoscendo le ricerche svolte dal Dottor Edward Bach cominciò a rivolgerle verso i fiori Himalayani, accorgendosi subito che gli effetti erano immediati. Capì che essi agivano in maniera diversa dai fiori di Bach, ovvero essi stimolavano le energie racchiuse a livello psicofisico nel corpo.

Iniziò scoprendo nove fiori Himalayani (ora sono molti di più). Nel massaggio se ne usano otto dei primi nove scoperti, sette sono abbinati ai sette chakra principali, l’ottavo si usa come catalizzatore energetico (il nono è ad uso esclusivo per i bambini fino ai 12 anni).

La tecnica: Nel massaggio, i fiori si usano puri abbinati ai vari chakra. Essendo anche questo un massaggio che stimola l’energia (qi) anche in questo caso si tratta la persona con digitopressioni abbinate ai chakra; con i palmi delle mani si eseguono sfioramenti e impastamenti su tutto il corpo. Risulta molto rilassante e coadiuvante nel trattamento delle disarmonie organiche.

E’ una metodologia di intervento manuale ad indirizzo psicosomatico nata dalla collaborazione tra l’Istituto Riza e Giovanni Oliva. Il massaggio psicosomatico si caratterizza come intervento manuale a “misura d’uomo”, gli effetti della tattilità sono utilizzati per determinare la relazione operatore – utente più opportuna per raggiungere, attraverso il corpo una nuova consapevolezza di se stessi. Questo è possibile grazie alla costruzione di un nuovo equilibrio della bipolarità delle funzioni fisiologiche e alla capacità di raggiungere uno stato di profonda relazione con se stessi attraverso l’abbandono della sfera razionale.

La tecnica: si effettuano basculamenti, leggere trazioni (arti inferiori e arti superiori), sfioramenti, drenaggio a tutto l’addome, sblocco delle cupole diaframmatiche, manovre profonde sui paravertebrali, massaggio completo viso e testa. Le manualità sono chiamate tocchi, ognuno dei quali agisce sulle quattro componenti: biologica, energetica, immaginativa e relazionale. Il primo, più superficiale opera tramite fibre nervose profonde sulle strutture ossee, articolari, tendinee, muscolari. Il secondo o intermedio, opera tramite le fibre nervose sugli organi viscerali e riguarda le attività vegetative, le parti liquide come il sangue e la linfa e tutti i liquidi addominali. Il terzo o profondo, lavora sul livello di coinvolgimento soggettivo; agisce sulla pelle tramite fibre nervose superficiali (il tessuto connettivo); l’attività razionale diminuisce, permettendo una relazione profonda con se stessi.

Si può ricevere a tutte le età ed è un ottimo coadiuvante nei trattamenti dei disturbi miotensivi: cefalee, difficoltà a rilassarsi, rigidità muscolari, colon irritabile etc..

La riflessologia plantare è un massaggio da sempre conosciuto e considerato in India, Cina e Thailandia, utile per l’equilibrio energetico e funzionale dell’uomo.
Sulla pianta dei piedi si trovano 7200 terminazioni nervose le quali sono direttamente collegate ai nostri organi, alle nostre ghiandole endocrine, ai nostri punti energetici. Il dottor Fitzgerald nel 1902 e in seguito la dottoressa Ingham nel 1938 promulgano e diffondono il metodo definendo la mappa di tutti i nostri apparati organici riflessi nei piedi. Il massaggio riflessogeno crea un effetto benefico su tutto l’organismo.

Tecnica: attraverso una seduta di riflessologia plantare si cercano i punti dolenti e poi vi è il massaggio del piede.
Le manovre di digitopressione si usano per tonificare o disperdere le errate energie che influiscono sui vari distretti corporei.
Il massaggio riflessogeno è coadiuvante nei trattamenti di: cervicalgia e vari dolori reumatici, insonnia, stipsi, diarrea, meteorismi, emicrania, disturbi intestinali di varia natura, ipertensione, mal d’orecchi, vertigini causate da cervicalgia, stasi linfatiche.
Può arrecare sollievo in caso di: tonsilliti, raffreddori, calcoli renali, disturbi mestruali e altro ancora.

La medicina cinese come la medicina ayurvedica è una delle più antiche e diffuse al mondo. Il concetto di salute secondo la medicina tradizionale cinese è basato sull’equilibrio energetico e funzionale della persona nel suo insieme; i cinesi hanno la certezza che tutto ciò che esiste nell’universo è energia (Qi).
Le due energie che generano i vari fenomeni materiali e immateriali sono lo Yin e lo Yang; tali energie sono state prodotte dall’uno indifferenziato che è il principio, l’origine da cui provengono tutte le cose: il Tao. La parola Tao significa armonia, via, ordine. Il Qi scorre in canali chiamati meridiani i quali sono collegati energeticamente agli organi, ai visceri ed anche ai vari annessi cutanei. Se questa energia per cause di varia natura (emotive, climatiche, alimentari, stress) viene bloccata o tende a stagnare o ad essere eccessiva, la persona può manifestare vari disturbi.

Il massaggio cinese risulta essere utile come coadiuvante per il trattamento della cervicalgia, sciatalgia, lombalgia, emicrania, per lo stress, l’ansia ecc.

La tecnica: digitopressioni, impastamenti, oscillazioni e frizioni della cute.

I principi su cui si basa la medicina thailandese sono antichi e come molte discipline orientali, pone l’attenzione sull’equilibrio fisico-energetico della persona e sulla respirazione che permette all’Energia di entrare nel corpo per mantenerlo in vita. Questa energia si chiama Qi, essa si diffonde in tutti gli apparati e distretti corporei attraverso canali chiamati Sen (meridiani).
Il massaggio Thay risale a 2500 anni fa, l’origine ayurvedica è piuttosto evidente, infatti alcune posizioni che si fanno assumere ai clienti sono molto simili a quelle utilizzate nell’Hatha Yoga. Si usano digitopressioni tecnica presenti sia nel massaggio tuina che nel massaggio shiatsu.

La tecnica: Digitopressioni e compressioni riattivano il circuito venoso e linfatico, svolgono un’efficace azione di scollamento della muscolatura, migliorando sensibilmente il tessuto connettivo e drenando i liquidi in eccesso. Gli stiramenti e le mobilizzazioni decontraggono i muscoli ed aiutano a mantenere mobili le articolazioni e i tendini.
Il massaggio Thay è piuttosto coreografico e spettacolare e il terapista assume posizioni di allungamento Yoga di straordinaria eleganza.

E’ un antichissima tecnica di massaggio proveniente dal Tibet, le sue origini risalgono a 4000 anni fa e derivano dalla cultura himalayana. Il massaggio tibetano fonda la sua pratica sulla perfetta armonia tra gli elementi: fuoco, aria, acqua e terra. Il trattamento Ku Nye è una tecnica dolce ma estremamente efficace: agisce sui sistemi nervoso-viscerale, linfatico-sanguigno e meridiano-energetico. Essendo riequilibrante degli elementi si usano varie tecniche ognuna delle quali agisce per il riequilibrio di quell’elemento specifico.

La tecnica: si utilizzano oli che facilitano le manipolazioni e le tecniche di riequilibrio degli elementi, viene praticato attraverso l’uso delle dita e il palmo delle mani in alcuni casi gomiti e avambracci. Scivolando sui meridiani energetici, si coinvolgono il tessuto connettivo e le articolazioni.

La tecnica usata è simile alla shiatsu. Ha origini molto lontane perché deriva direttamente dall’antichissimo massaggio Amma che in Giappone era praticato da massaggiatori non vedenti. Viene riscoperto negli Stati Uniti negli anni ottanta con la finalità di portare il benessere in azienda. L’Office massage si rivela particolarmente efficace nello scioglimento delle tensioni mentali e muscolari causate dal lavoro dovute al passare di molte ore seduti alla scrivania in situazioni lavorative che richiedono responsabilità e notevole attenzione. E’ un massaggio per il quale bastano pochi minuti (15–20 minuti). Dona rilassamento, un senso di vitalità e riduzione della stanchezza.

La tecnica: la persona resta vestita e comodamente seduta su una sedia. Si eseguono impastamenti muscolari, mobilizzazioni, trazioni articolari e pressioni sui meridiani dell’agopuntura. Le zone trattate sono: collo, spalle, scapole, schiena, braccia, mani, viso e testa.

Una delle prime persone a sviluppare una tecnica di massaggio con il bamboo per il Nord America è stata Nathalie Cecilia una terapeuta di origine francese esperta di massaggio thay. E’ un massaggio relativamente nuovo proposto circa 5 – 6 anni fa. Si tratta di una tecnica che sfrutta le eccezionali qualità delle canne di bamboo per effettuare un massaggio profondo. Simile al massaggio miofasciale, con eccezionale azione decontratturante, drenante e tonificante sui muscoli e sul tessuto fasciale che li avvolge e compenetra.

La tecnica: per sciogliere le contrazioni, si fanno rotolare e si picchiettano sul corpo canne di bamboo di diametro diverso. E’ un massaggio ideale per l’uomo, in particolare per lo sportivo in quanto stimola le fasce muscolari profonde ed esplica un importante effetto decontratturante e rinvigorente. Per la donna è utile in casi di cellulite localizzata, per gambe gonfie e dolenti, in quanto ha potenti caratteristiche drenanti.