E’ una metodologia di intervento manuale ad indirizzo psicosomatico nata dalla collaborazione tra l’Istituto Riza e Giovanni Oliva. La finalità di questo massaggio è quella di poter essere di aiuto alla persona ripristinando il benessere, tenendo conto dell’unità psicofisica.
Nel massaggio psicosomatico i tocchi hanno diversi gradi di coinvolgimento del cliente. Il primo, più superficiale opera tramite fibre nervose profonde sulle strutture ossee, articolari, tendinee, muscolari, pertanto si riferisce simbolicamente al maschile in cui la volontà, la vigilanza e l’attenzione sono presenti. Il secondo o intermedio, opera tramite le fibre nervose sugli organi viscerali e riguarda le attività vegetative, le parti liquide come il sangue e la linfa e tutti i liquidi addominali, simbolicamente si riferisce alle parti più intime e vulnerabili di sè e al femminile in continuo mutamento. Il terzo o profondo, lavora sul livello di coinvolgimento soggettivo; agisce sulla pelle tramite fibre nervose superficiali (il tessuto connettivo); l’attività razionale si abbassa, permettendo una relazione profonda con se stessi.
Nel massaggio psicosomatico l’addome e soprattutto la zona ombelicale sono molto importanti; e anche la schiena. La funzione del massaggio è quella di riattivare le energie. Si può ricevere a tutte le età ed è un ottimo coadiuvante nei trattamenti dei disturbi miotensivi: cefalee, difficoltà a rilassarsi, rigidità muscolari e problemi della postura.