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  Massaggio con i Fiori di Bach e i Fiori Himalayani  
  Operatrice olistica: Elena Zanforlini  
  I Fiori stimolano le energie vitali che possono essere bloccate o malfunzionanti all’interno dei plessi energetici, ognuno dei quali è collegato a gangli nervosi che fuoriescono dal rachide stimolando gli organi, le ghiandole endocrine e i vari annessi cutanei a loro collegati.
L’essenza floreale vibra ad una determinata frequenza energetica e quando entra in contatto con un campo energetico sottile squilibrato, agisce come un diapason che è in grado di far vibrare correttamente un tasto scordato, e così anche il fiore agisce per risonanza vibrazionale riequilibrando ciò che è disequilibrato.

Massaggio con i Fiori di Bach
Il massaggio che proponiamo è il metodo unico e originale insegnato e brevettato dal Dottor Ermanno Paolelli.
I fiori di Bach, in questo contesto, vengono utilizzati non in base alla personalità individuale, ma in base a come la mente e il corpo colgono la distorsione di un principio transpersonale (cioè come si trova psicologicamente e fisicamente la persona in particolari momenti della sua esistenza). Il principio transpersonale è presente in natura, ed è universale: amore, tolleranza, umiltà, perdono, pazienza, speranza etc..
Quando nella vita abbiamo delle difficoltà, si manifestano delle disarmonie: tormento, disperazione, sfiducia, impazienza, timidezza, fragilità, rabbia, rancore, paura, angoscia, depressione, sensi di colpa, orgoglio etc.
Accusando quindi disturbi di varia natura: emicranie, allergie, disturbi digestivi, coliche renali e epatiche, panico, ansia, ipertensione o ipotensione, dolori migranti, dolori osteoarticolari, nevralgie, astenie e rigidità muscolari, dolori mestruali e altri ancora.

Tecnica: I fiori opportunamente diluiti in un olio veicolante (brevettato dal Dottor Ermanno Paolelli) si applicano sul corpo con lievi movimenti e leggere digitopressioni in alcuni punti dei meridiani.
Prima in posizione supina e poi prona, in ultimo si utilizzano leggeri sfioramenti con il palmo della mano sui sette chakra principali facendo visualizzare il colore, che il cliente sceglie prima dell’inizio della seduta guardando una ruota che contiene trentanove colori abbinati ai fiori di Bach.
Questo tipo di massaggio risulta essere coadiuvante nel trattamento di moltissime disarmonie corporee ed è inoltre indicato anche per i bambini.

Massaggio con i Fiori Himalayani
La scoperta dei fiori Himalayani è avvenuta nel 1990, il suo scopritore si chiama M.Tanmaia, naturalista e ricercatore australiano. In quell’anno con alcuni amici decise di visitare le valli himalayane, avendo profondi interessi verso la cultura indiana. La sua idea era quella di trasferirsi in India alla ricerca delle proprie radici spirituali, sentendo dentro di sè un’inquietudine, una oscura sensazione di qualcosa che mancava alla sua esistenza. Accadde qualcosa che cambiò i suoi progetti: incontrò i fiori Himalayani.
Tanmaia racconta, che nonostante si trovasse sempre in luoghi di splendore e bellezza inimmaginabili, non riusciva mai a restare fermo in un luogo, finché non giunse ai piedi di una rigogliosa e meravigliosa vallata ricca di una vegetazione lussureggiante con piante e fiori mai visti e lì con i suoi amici decise di fermarsi.
Conoscendo le ricerche svolte dal Dottor Edward Bach cominciò a rivolgere le stesse ricerche ai fiori Himalayani, accorgendosi subito che gli effetti erano immediati. Capì che essi agivano in maniera diversa dai fiori di Bach, ovvero essi stimolavano le energie racchiuse a livello psicofisico nel corpo.
I fiori Himalayani scoperti all’inizio furono nove (ora sono molti di più). Nel massaggio se ne usano otto dei primi nove scoperti, sette sono abbinati ai sette chakra principali, l’ottavo si usa come catalizzatore energetico.

Tecnica: Nel massaggio, i fiori si usano puri abbinati ai vari chakra, si inizia con la persona in posizione prona, con lievi digitopressioni e sfioramenti con il palmo della mano si massaggia dal primo chakra al settimo; dopodiché la persona si posiziona supina e si massaggia partendo dal settimo chakra al primo.
Il trattamento si attua in silenzio con luci e musica soffuse, nell’aria profumi di incenso. Risulta molto rilassante e coadiuvante nel trattamento delle disarmonie organiche.

 

 


 
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